APPERÒ! (?) – notizie recenti e rilevanti del mondo NPL Giugno 2021

Notizie NPL Giugno 2021: è ora di consumare la sesta dose dell’anno ed appurare gli ultimi avvenimenti sui crediti deteriorati

“Dottor NPL, ma non sei stanco di fare questo servizio gratuito che è la Gazzetta degli NPL?”

In effetti è un lavorone importante: lo faccio con piacere e dedizione PER TE, però mi aspetto di avere da parte tua qualche segno di apprezzamento…

Se te la senti, lasciamo un ringraziamento nei commenti…

Oppure vai qui e mandami direttamente un messaggio (è un form che solitamente la gente usa per scongiurarmi di accettarli nel mio club esclusivo di investitori, per questa volta ti permetto di scrivermi quello che ti pare).

Ora però conviene andare al sodo e sbirciare le ultime notizie NPL Giugno 2021…

NOTIZIE NPL GIUGNO 2021: INTERVISTA!

Microfono

Probabilmente non ho mai parlato di un’intervista qui sulla Gazzetta, men che meno nel contesto di una porzione di notizie.

In effetti – tecnicamente – non è una news.

Ma te ne parlo perché sono saltate fuori delle considerazioni serie, che potevano essere benissimo riportare in un pezzo “classico” dalla rassegna stampa.

L’intervista di iKN ha preso di mira Riccardo Marciò, il responsabile della direzione NPL di Banco Desio.

Ecco alcuni punti salienti…

Dott. Marciò, a seguito della scadenza delle moratorie al 30 giugno 2021, quali saranno i 3 errori per le banche da non commettere assolutamente?

È probabile che il Decreto Sostegni bis, in discussione in questi giorni, porterà ad una proroga delle moratorie fino al 31 dicembre 2021.

È possibile, inoltre, che la proroga questa volta non sia totale bensì concessa sul solo capitale, con obbligo dei clienti che ne hanno usufruito, di ricominciare a pagare la quota interessi.

Se ciò accadesse, come tutti speriamo e come richiesto a gran voce anche da ABI, il primo errore da non commettere è proprio quello di pensare di aver spostato il problema in avanti e mettersi temporaneamente il cuore in pace.

È infatti altresì sperabile che si stia definitivamente uscendo dalla pandemia COVID, ma se così fosse, questa sarà l’ultima proroga.

È pertanto di fondamentale importanza che si avvii immediatamente se non già fatto in precedenza, un colloquio continuo con tutti coloro che hanno richiesto le moratorie (privati ed imprese) per arrivare al momento della scadenza con le idee ben chiare di chi ce la può fare, di chi può farlo se aiutato, e di chi, invece già ora necessita di una diversa e peggiore classificazione nascosta dalla sospensione in corso.

Gli altri due errori vanno in coppia e sono legati all’impatto che avrà la scadenza delle moratorie.

Si parla di circa € 300 miliardi di agevolazioni concesse a partire dal marzo 2020 con il Decreto Cura Italia, prorogate fino al 30 giugno 2021.

Stando ad alcune proiezioni rese note in questo periodo, fino a 2,7 milioni di soggetti (privati ed imprese) potrebbero finire in “default” con effetti importanti sull’economia nazionale e perdite di centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Diventerà pertanto fondamentale comprendere in prospettiva la capacità economica del cliente e distinguere tra situazioni effettivamente “going concern” da situazioni che, ancorché sorrette da misure di aiuto (come ad es. forbearance), non ce la faranno.

Nell’ambito della normativa appena introdotta della nuova definizione di default (new DoD) che limita moltissimo la capacità di manovra delle banche, i migliori saranno quelli che riusciranno comunque a “salvare” il cliente anche se si renderà necessaria una classificazione di rigore (UTP) sapendo che è temporanea, mentre si dovrà avere il coraggio di evitare lo “zombie lending” e interrompere ogni sostegno verso chi non potrà farcela neppure in futuro.

Quindi: no ad essere miopi verso possibilità future del cliente e no a ritardi nelle effettive classificazioni “gone concern” (sofferenze).

Quali sono i risultati in termini numerici raggiunti ad oggi (e con quali benefici per la banca) nella cartolarizzazione degli NPL, e cosa manca per raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati?

Il Banco Desio nel corso del 2018, usufruendo anche delle garanzie di Stato GACS, ha ceduto € 1,1 mld di crediti deteriorati (sofferenze).

Ciò ha permesso alla banca di raggiungere un NPL Ratio lordo in linea con le migliori banche italiane.

Negli anni successivi sono proseguite, sia pur in tono minore, operazioni di cessione di crediti deteriorati (in prevalenza sofferenze) che hanno permesso di migliorare ulteriormente tale rapporto.

La maggior parte delle banche italiane ha usufruito della concessione delle garanzie di Stato GACS per ridurre i propri stock, ma adesso chi si è mosso con determinazione negli anni passati si trova ad avere maggiori quantità di crediti classificati ad UTP rispetto alle sofferenze.

Ciò è un problema, se si guarda al mercato delle cessioni, per due motivi: il primo è che ad oggi la garanzia di Stato è concessa soltanto ad operazioni di cartolarizzazione di crediti precedentemente classificati a sofferenze, escludendo quindi gli UTP.

n secondo luogo, proprio la maggiore difficoltà di valutazione di questi ultimi (si tratta di rapporti “vivi”, tutt’ora operativi) non ha ancora permesso un’espansione importante di questo mercato.

I Fondi di investimento alternati (FIA) promossi dalle principali SGR italiane si stanno attrezzando, ma occorre che il mercato degli UTP si sviluppi velocemente perché sarà proprio questa tipologia di crediti che attendiamo aumenti prossimamente.

[…]

Quali strategie avete pensato di mettere in atto per contrastare il prevedibile aumento del credito deteriorato entro la fine del 2021?

Tutto il sistema bancario, e quindi anche la nostra banca, ha effettuato nel corso del 2020 una serie di valutazioni per cercare di comprendere gli impatti economici derivanti dalla emergenza pandemica.

Ciò ha portato ad aumenti di accantonamenti per affrontare un futuro ignoto con la massima prudenza possibile. Gli interventi del Governo sono stati efficaci e le proiezioni di maggior deterioramento del credito si sono via via spostate temporalmente in avanti.

Non è detto, inoltre che la crisi economica conseguente ad una situazione prima mai verificatasi in Italia e nel Mondo recente possa avere quei risultati pesanti che inizialmente ci siamo tutti immaginati.

Infatti è una crisi molto particolare, che colpisce alcune categorie e paradossalmente ne favorisce altre (es. farmaceutica, grande distribuzione alimentare, laboratori chimici, trasporti di merci, ecc.) e che sta manifestando impatti differenziati anche a livello geografico.

[…]

Per ovvi motivi, non ho incollato qui nella sua interezza l’intervista: segui il ink sotto che ti porta alla fonte.

Tuttavia mi sono accertato di includere sopra i passaggi più critici, mettendo in grassetto le reali osservazioni su come si è mosso e come si muoverà il sistema bancario italiano in merito ai crediti deteriorati e sofferenze in generale…

Da un lato cercano sicuramente di “limitare” almeno parzialmente le valanghe di nuovi UTP e NPL, dall’altro di smaltire in maniera efficace quello che hanno ancora in pancia!

Fonte: ik.it

NOTIZIE NPL GIUGNO 2021: ECCO RECUPERI NPL DOWN?

NPL Giugno 2021 freccia giù

Credit Village (analizzando dati Scope Ratings) dice:

Il report periodico sugli incassi delle cartolarizzazioni NPL a cura di Scope Ratings ha registrato un calo del 27% mese su mese a 151 milioni. Si tratta di una sensibile inversione di tendenza rispetto al trend positivo del primo trimestre dell’anno, dove i volumi avevano toccato un picco del 184% rispetto al gennaio dell’anno in corso.

NPL Giugno 2021 Scope ratings

Il problema? Non hanno sentito Dottor NPL 😛

Scherzi a parte, non mi preoccuperei molto di questa “bomba”: l’andamento è sempre stato altalenante.

A volte cartolarizzano di più, altre volte meno.

Va a momenti…

Fonte: creditvillage.news

NOTIZIE NPL GIUGNO 2021: CON LA FINE DELLA MORATORIA POTENZIALE AUMENTO NPL?

Che notizia

L’intervista di prima toccava l’argomento moratoria, e monitorimmobiliare a sua volta ha qualcosa di concreto da condividere in merito:

È destinato ad arrestarsi il miglioramento della qualità del credito delle banche italiane.
Nei prossimi 12-18 mesi la scadenza delle moratorie introdotte per far fronte alla crisi Covid porterà a un incremento dei fallimenti.
È quanto emerge da un report di Moody’s Investor Service, che prevede il primo incremento dei crediti problematici da sei anni a questa parte.
Nel 2020 le misure varate dal governo hanno evitato un balzo dei crediti problematici.
In base ai dati Eba, l’incidenza degli Npl sui crediti lordi delle banche italiane a fine 2020 è scesa al 4,1% a fronte di un picco al 17% nel 2015.
Moody’s si aspetta che l’aumento degli Npl sia considerevole […]
Olé!
Che significa questo, se le previsioni “pessimistiche” sono corrette?
Più potenziali affari NPL Advanced!

Bon, mi fermo qui per adesso.

‘Solo’ 3 notizie, ma non è che c’è poco fermento… infatti potrei tornare con una parte due settimana prossima, rimani sintonizzato!

Al tuo successo,
Dottor NPL.


logo Dottor NPL Dottor NPL è il primo e unico esperto sugli investimenti immobiliari diretti in NPL in Italia per privati, creatore del metodo più avanzato e redditizio NPL Advanced, nonché autore di "Come investire in NPL",  il libro di riferimento sull'argomento. Vanta esperienza pluriennale... sin dalla nascita del primo affare NPL in Italia!
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