MENO ANSIE MA COMUNQUE PIU’ NPL? – notizie recenti e rilevanti del mondo NPL Marzo 2021

News NPL Marzo 2021: eccoci. Settimana scorsa ho rimandato la porzione mensile di news dal mercato NPL (per un motivo ben preciso e importantissimo), ma ora facciamo il punto di situazione e ci allineiamo senza ulteriori indugi 😉

Quindi che succede ultimamente?

Beh, è tutto sotto… non la tira lunga con questa introduzione, leggi subito per appurare le ultime notizie NPL Marzo 2021!

NOTIZIE NPL MARZO 2021: MENO ANSIE PER BANCHE E GRANDI INVESTOR?

NPL Marzo 2021 meno ansia

“La Bce scongiura lo scenario peggiore da 1.400 mld di nuovi crediti deteriorati”, dice il titolo di un freschissimo pezzo su MilanoFinanza (MF).

(nota bene: la cifra è riferita a livello europeo)

L’ottimo quotidiano milanese analizza le ultime affermazioni di McCaul, membro del Consiglio di Vigilanza di BCE, la quale suggerisce che lo scenario peggiore è “meno probabile”.

Sarà veramente cosi? Stiamo a vedere… intanto per via della pandemia gli NPL sono comunque aumentati e aumenteranno ancora, anche se non sarà di certo un’impennata come quella di anni fa.

La Bce si sente di rassicurare banche e investitori sul fatto che lo scenario peggiore per la nuova ondata di crediti deteriorati sembrerebbe a oggi “meno probabile”. A comunicarlo è stata Elizabeth McCaul […]

Insomma, meno probabile non vuol dire pericolo sicuramente mitigato

MF continua:

“Il messaggio è rivolto sia alle banche greche sia alle altre vigilate direttamente dalla Bce: i deteriorati nel Paese ellenico, pur in rapida discesa, sono infatti quasi 60 miliardi (in Italia sono meno di 20): quello che dovranno fare gli istituti quindi è “valutare il rischio di credito e gli accantonamenti, senza aspettare che scadano moratorie e aiuti pubblici”, così da evitare che i bilanci bancari subiscano ancora una volta la zavorra degli NPL, con tutte le conseguenze negative che ciò provocherebbe, a cominciare dalla cattiva trasmissione degli impulsi di politica monetaria.

McCaul poi ricorda l’importanza di gestire meglio gli NPL, sempre lato banche.

Non è un discorso nuovo, è da anni che la BCE spinge misure nuove, norme nuove, linee guida nuove… per flagellare gli istituti bancari e accelerare lo smaltimento dei crediti deteriorati.

C’è un po’ di ironia: il loro “master plan” originale prevedeva di ridurre lo stock NPL a volumi bassissimi entro il 2022 (talmente bassi che il mio lavoro si sarebbe dematerializzato).

Invece “grazie” all’amico COVID-19 la situazione si rivela un po’ altalenante…

ATTENZIONE: se sei un piccolo investor (privato con almeno €150.000 di capitale) e avevi mai anche solo valutato minimamente di fare anche tu operazioni NPL inedite, consiglio di non perdere tempo e muoverti subito!

Diciamocelo… il virus è un caso, non ci saranno pandemie per sempre, prima o poi gli NPL si esauriscono davvero.

Le parole di McCaul arrivano dopo che lo stesso Enria in settimana si era detto preoccupato per l’alta percentuale di esposizioni passate direttamente dallo stadio performing a quello non performing, senza un preventivo passaggio allo stato intermedio, underperforming.

Il direttore del Consiglio di Vigilanza aveva poi precisato che, se gli istituti saranno rapidi a svalutare i crediti problematici, in un quadro in miglioramento la limitazione ai dividendi delle banche potrebbe già essere revocata alla fine del terzo trimestre.

McCaul ha discusso tutto ciò nel contesto di un evento virtuale sugli NPL ad Atene.

A proposito di eventi…

Fonte: MilanoFinanza.it

NOTIZIE NPL MARZO 2021: IL FORUM!

NPL Marzo 2021 NPT UTP forum

Il corona ha rovinato tanti piani da un anno a questa parte, fortunatamente grazie alla tecnologia gli eventi sono un po’ immuni.

Questo mese, per la precisione tra 9 giorni il 31 Marzo in mattinata, si terrà il cosiddetto NPL & UTP Forum di Le Fonti.

Secondo il “Market Watch” presentato lo scorso settembre da Banca Ifis, il volume complessivo degli NPE raggiungerà nel 2021 i 385 miliardi di euro e subirà un probabile ulteriore incremento nel 2022. Di fronte a queste previsioni risulta evidente come la ripresa dell’economia italiana passi necessariamente dalla capacità del sistema di assorbire i futuri UTP, specialmente quelli che legati alle piccole e medie imprese, maggiormente colpite dalla crisi. Per farlo è necessaria una sinergia tra tutti gli attori dell’ecosistema creditizio: banche, servicer, investitori, istituzioni, imprese e associazioni di categoria dovranno infatti collaborare e mettere a fattor comune le loro conoscenze e competenze per individuare una soluzione di sistema sostenibile che possa aiutare l’economia reale a superare il momento di crisi.

Nel corso della 2° edizione del Le Fonti NPL & UTP Forum, attraverso un approccio sistemico tutti gli attori della filiera del credito si confronteranno su:

  • IL NUOVO MERCATO DEI CREDITI
  • UTP, TRA PREVENZIONE E APPROCCIO INDUSTRIALE
  • RISCHI E NUOVE OPPORTUNITÀ DELLA CRISI
  • NPE, MERCATO SECONDARIO E GACS

Tra gli speaker abbiamo alcuni nomi importanti:

Gianluca De Martino
Head of GDAM Single Names, UNICREDIT

Massimo Famularo
Managing Director and Head of Italian NPLs, DISTRESSED TECHNOLOGIES

Gabriele Guggiola
Partner – Deals Financial Services, PwC

Gaetano Lattanzi
Head of NPL, BHW BAUSPARKASSE AG – ITALIAN BRANCH

Riccardo Marciò
Responsabile Direzione NPL, BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA

Vito Ruscigno
Group Head NPE Monitoring & Optimization, INTESA SANPAOLO

Stefano Padovani
Presidente del Consiglio di Amministrazione, NEXTLEGAL S.T.A.P.A
Equity Partner Banking & Finance Department, NCTM STUDIO LEGALE

Andrea Pavese
Head of Non Performing Exposures, BANCA SELLA

Mario Resca
Presidente, CONFIMPRESE

Avrei sperato di vedere anche qualche nome di IFIS, ma tutto sommato un line-up che dovrebbe rendere l’evento interessante ed utile.

In programma 4 interventi di cui 3 tavole rotonde con i vari speaker e registrazione libera!

Puoi iscriverti pure tu, se sei desideroso di essere quel gradino sopra rispetto ad altri in termini di cultura 🙂

Fonte: lefonti.tv

NOTIZIE NPL MARZO 2021: LE PERDITE E GLI NPL

NPL Marzo 2021 le perdite e gli NPL

we-wealth è un magazine mai menzionato sulla Gazzetta prima d’ora, ma volevo mettere sotto la luce dei riflettori una loro carina analisi sulla situazione delle banche.

Il magazine parte da un’osservazione importante sulla salute finanziaria di alcune banche – aspetto che non sono solito a discutere con te visto che qui si parla esclusivamente di NPL – e collega i punti…

Nel quarto trimestre 2020 UniCreditIntesa SanpaoloBanco BpmBanca Mps e Bper hanno perso quasi due miliardi e mezzo di euro, 2,4 per l’esattezza. Lo riporta Morningstar con la società di rating Debrs.

Lo stesso studio afferma però che le banche italiane sono riuscite a conservare un’adeguata dotazione di capitale (indice di patrimonializzazione fra il 16 e il 19 per cento), pur restando vulnerabili per quanto riguarda la qualità degli asset a causa della crisi pandemica.

Ecco. Perdita dell’ordine di miliardi di euro non è mica trascurabile. Non a caso we-wealth poi riporta che secondo analisti “il cuscinetto di capitale delle banche italiane sarà progressivamente eroso”.

Estraggo dall’articolo originale e riporto sotto le percentuali parlanti:

Il criterio guida nella valutazione dei bilanci bancari deve quindi restare la cautela. Sono infatti le misure statali di sostegno alle banche imprese a ritardare la creazione di nuovi NPL.

Ma con il proseguire dei contagi la ripresa economica stenta ad arrivare.

Perciò Morningstar stima che se anche solo il 5-10% dei prestiti sotto moratoria si trasformeranno in NPL, lo stock totale di crediti deteriorati in pancia alle maggiori banche italiane potrebbe aumentare di circa il 7-14% rispetto ai 91 miliardi di fine settembre 2020.

Dai dati di settembre/ottobre 2020 emerge che la quota maggiore di prestiti in moratoria sul totale è in Bper (19,8%).

Seguono Creval (15,5%), Mps (14,9%), Popolare Sondrio (14,7%), Credem (14,6%), Banco Bpm (13,7%), Intesa Sanpaolo (9,4%), Unicredit (6%) e Mediobanca (2,9%). La media è del 9,5%.

Stanti questi dati, l’impatto sul capitale dovrebbe essere gestibile dalle banche italiane. Ma restano comunque rischi legati all’evoluzione della pandemia.

Fonte: we-wealth.com

NOTIZIE NPL MARZO 2021: ABI E CERVED

Crescita valore

Metti che diamo un occhio alle cose anche con la lente d’ingrandimento di Cerved od Abi, per esempio.

SimplyBiZ diffonde le loro previsioni:

L’andamento dei tassi di deterioramento delle società non finanziarie nel 2020

I tassi di deterioramento delle società non finanziarie, cioè la quota di crediti in bonis passati allo status di deteriorati, hanno registrato una contrazione portandosi nel terzo trimestre del 2020 al 2,5% (dal 2,9% del terzo trimestre 2019), a livelli molto distanti dai picchi raggiunti nel pieno della crisi economica (7,5% a fine 2012). A partire dal 2021, al termine degli effetti di contenimento delle moratorie e delle altre misure eccezionali adottate dalle autorità di vigilanza e dai governi, questa lunga fase di miglioramento si interromperà, con inevitabili riflessi sui tassi di deterioramento del credito.

Previsioni per il biennio 2021-2022

Secondo le anticipazioni di Abi e Cerved, nel biennio 2021-22 i tassi di deterioramento delle società non finanziarie torneranno a crescere: nel 2021 l’incidenza dei flussi di nuovi prestiti in default sul totale dei prestiti in bonis è prevista al 4,3%, con un calo nel 2022 (3,7%) che terrà i tassi di deterioramento su livelli più alti rispetto al pre-Covid (2,9%) ma decisamente più bassi rispetto ai precedenti massimi del 2012 (7,5%).

L’articolo è molto ricco di informazioni, consiglio fortemente di andare alla fonte (link sotto) per leggere tutto. Mi limito a includere le dichiarazioni finali di quelli che stanno ai vertici di Abi e Cerved, Sabatini e rispettimvanete Mignanelli:

I dati presentati oggi confermano gli effetti positivi, per l’economia, delle iniziative assunte dalle autorità, nazionali ed europee, e dalle banche – ha dichiarato Giovanni Sabatini, direttore generale di Abi -.

In uno scenario che resta incerto è necessario che le misure attivate per far fronte alla crisi siano mantenute in vigore sino al definitivo superamento dell’emergenza sanitaria e, successivamente, sarà comunque fondamentale applicare la massima gradualità nella loro rimozione.

È altrettanto importante intervenire sul quadro regolamentare affinché incentivi le banche a concedere misure di agevolazione a favore di famiglie ed imprese, evitando il rischio che queste posizioni, seppur solo in una fase di difficoltà momentanea, debbano essere riclassificate come deteriorate”.

Le misure di contenimento finora hanno funzionato bene, minimizzando l’impatto sul settore bancario ed evitando fallimenti a catena – ha commentato Andrea Mignanelli, amministratore delegato di Cerved -.

Ora però viene il difficile: il Covid ha impresso una forte accelerazione ad alcune tendenze, come la digitalizzazione, che hanno il potenziale di cambiare la struttura della nostra economia.

È necessario selezionare gli interventi, favorendo una transizione verso le imprese e i settori più produttivi: Cerved è pronta a supportare le istituzioni e le banche a prendere decisioni basate su informazioni affidabili, puntuali e con una forte capacità prospettica”.

Fonte: simplybiz.eu

Al tuo successo,
Dottor NPL.


logo Dottor NPL Dottor NPL è il primo e unico esperto sugli investimenti immobiliari diretti in NPL in Italia per privati, creatore del metodo più avanzato e redditizio NPL Advanced, nonché autore di "Come investire in NPL",  il libro di riferimento sull'argomento. Vanta esperienza pluriennale... sin dalla nascita del primo affare NPL in Italia!
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