INSODDISFAZIONI, IL CREDIT MANAGER A 360 e altro ancora – notizie recenti e rilevanti del mondo NPL Dicembre 2020

News NPL Dicembre 2020: l’ultimissima dose (mensile) di notizie sui crediti deteriorati di quest’anno.

Francamente sono passate solo 3 settimane dall’ultima puntata: potresti credere che c’è nulla da raccontate, invece non esiste pensiero più sbagliato!

Premesso che Babbo NPL è già passato (l’ultima mail del sottoscritto torpilata verso la tua casella… LEGGILA se ancora non l’hai aperta), direi che ho per te delle notizie a dir poco succose oggi 🙂

Sei pronto?

No, a questo giro puoi sederti anche senza una cintura senza sicurezza, ma assicurati di non perderti le seguenti notizie NPL Dicembre 2020… !

NOTIZIE NPL DICEMBRE 2020: INSODDISFAZIONI?

Notizie NPL Dicembre 2020 Intesa vs Intrum

Parebbe che ci sono tensioni, o almeno insoddisfazioni tra due colossi nostrani dell’ecosistema NPL.

Questi avevano un accordo per gestire in maniera lucrativa gli NPL dal 2018 (con durata di 10 anni, quindi fino al 2028 in teoria),  ma ora appare evidente che non tutto sta andando da sogni…

Le insoddisfazioni potrebbero essere nate lato ISP, mentre Intrum risulta un po’ in rosso.

BeBeez, sicuramente una delle mie fonti preferite (lassù con il leggendario Sole) ha qualche dettaglio in più:

Intesa Sanpaolo sta rinegoziando con Intrum l’alleanza strategica per gestire gli NPL avviata nel 2018. [..]

La rinegoziazione può avere varie motivazioni.

Da un lato, la banca torinese potrebbe non essere soddisfatta dell’andamento del business.

Dall’altro, potrebbe essere colpa dei conti in rosso di Intrum Italy, gravata da un debito netto di 4,8 miliardi di euro, a fronte di un EBITDA di 308 milioni.

Oppure la rinegoziazione potrebbe essere figlia della messa in vendita della quota del fondo americano Davidson Kemper di Prelios [..]: una mossa che non piacerebbe a Intesa Sanpaolo.

Non si può sapere con certezza e completezza cosa sta succedendo dietro le quinte in questo istante tra Intrum e ISP, però sicuramente BeBeez e/o la fonte di BeBeez ha azzeccato le cause più probabili.

Dobbiamo aspettare a vedere come si evolve la situazione, secondo me l’ipotesi più probabile è il secondo scenario: Intrum, obbiettivamente, sta affogando.

Ha un fatturato a prima vista importante (quante aziende italiane portano a casa centinaia di milioni?), ma i debiti dell’ordine di miliardi sono un problema di grande conto (a dir poco) che faticheranno a risolvere…

Lunedi 18 dicembre sarà il giorno della verità poiché il CdA di ISP ha una riunione fissata apposta per discutere la situazione.

Fonte: bebeez.it

NOTIZIE NPL DICEMBRE 2020: IL “CREDIT MANAGER A 360”

Notizie NPL Dicembre 2020 Credito Fondiario

Vantandosi di essere un “credit manager a 360 gradi”, Credito Fondiario annuncia con tanto di fuochi d’artificio la presa in carico di un portafoglio di ben 1,6 miliardi di euro (lordi) di NPL.

La banca “leader in Italia nel settore degli investimenti e del servicing di portafogli di crediti deteriorati” (auto-proclamata) ha rilasciato un comunicato stampa proprio il 1° Dicembre:

Credito Fondiario banca leader in Italia nel settore degli investimenti e del servicing di portafogli di crediti deteriorati, subentra nei ruoli di Master Servicer e Special Servicer nella gestione di un portafoglio di crediti non performing per un valore nominale lordo (“GBV”) di Euro 1,67 miliardi.

A seguito di questa operazione, e delle altre concluse nel corrente trimestre, il totale dei crediti gestiti da Credito Fondiario quale Special Servicer a fine anno ammonterà a circa Euro 19 miliardi.

Il portafoglio, originariamente ceduto e cartolarizzato con il collocamento dei titoli nel 2007, comprende crediti di natura bancaria di tipo secured (retail e corporate) in prevalenza concentrati nel sud Italia, e sarà gestito da Credito Fondiario nell’ambito di una nuova operazione di cartolarizzazione, nella quale assumerà i ruoli di Master Servicer, Special Servicer, Corporate Servicer, Calculation Agent e Paying Agent.

Che dire, tralasciando i loro claim di dominazione totale (lascio valutare a te la credibilità), sicuramente non scherzano.

Se sono arrivati a gestire quasi 20 miliardi di NPL vuol dire che CF può essere una vera fonte di operazioni succulenti per investire alla grande…

Bisogna solo prendere nota del fatto che non tutti i loro crediti sono immobiliari (i più appetibili per affari NPL Advanced).

Fonte: creditofondiario.eu

NOTIZIE NPL DICEMBRE 2020: LA TREGUA

Commissione europea

Se il primo di dicembre qualcuno tuonava che prende in pancia ancora più roba. la commissione europea faceva sapere al mondo bancario di tutto il vecchio continente l’arrivo di una pacchia: gli ultimatum per smaltire gli NPL slittano di 6 mesi.

A raccontare tutti i dettagli è bankimpresanews.com:

Uno spiraglio di luce per le banche italiane ed europee: le nuove normative sulla gestione degli NPL dovrebbero slittare almeno di sei mesi concedendo un po’ di tregua agli istituti alle prese con la crisi pandemica.

È quanto emerge da una risposta scritta della commissaria UE ai servizi finanziari, Mairead McGuinness, a un interrogazione dell’ex presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani (Ppe).

«A dicembre – scrive McGuinness – la Commissione pubblicherà una comunicazione su misure ulteriori per affrontare la questione dei crediti deteriorati».

La Commissione, aggiunge, «sta monitorando l’impatto dell’emergenza Covid-19 sulle banche e sui loro clienti, e conferma il proprio impegno a reagire in modo rapido e deciso se e quando necessario»

Adesso ti starai chiedendo che significa questo per te…

Smettono di arrivare operazioni nuove e appetibili per investire direttamente negli NPL perché i creditori se la prendono con calma?

No, assolutamente: loro devono correre sempre e comunque, evitare di cullarsi sugli allori!

Sopratutto ci sono io, Dottor NPL, che propongo al mio esclusivo club di investitori talmente tante opportunità che non riescono a partecipare a tutte!

Fonte: bankimpresanews.com

NOTIZIE NPL DICEMBRE 2020: NON FATE CADERE LA PALLA…

Aggressivo

A sostegno della mia affermazione che le banche non pososno perdere tempo, e strettamente correlata, la seguente notizia sottolinea proprio le pressioni continue della Banca Centrale Europea (BCE).

Infatti la BCE tira calci nel sedere di tutte le banche che hanno crediti deteriorati in quantità importanti, a prescindere dalle iniziative della commissione europea!

Assinews spiega tutto:

Le banche potranno beneficiare di condizioni di finanziamento favorevoli, grazie ai prestiti e agli acquisti di titoli Bce (che potrebbero essere ulteriormente potenziati il 10 dicembre), e del sostegno delle misure governative.

Non ci saranno, invece, troppi sconti su accantonamenti e classificazioni sui crediti.

Il messaggio è già arrivato dalla Vigilanza di Francoforte e dall’Eba, in attesa di capire le mosse della Commissione Ue nell’action plan sui crediti deteriorati del 15 dicembre.

In particolare le banche sono chiamate a individuare i debitori non più in grado di riprendersi e a fare rettifiche tempestive.

Il concetto è stato chiarito dal presidente della Vigilanza Bce Andrea Enria in una lettera inviata ai ceo delle banche vigilate.

Finora c’è stata «un’attuazione eterogenea» da parte degli istituti nella valutazione del rischio di credito: per Francoforte tuttavia «assume sempre maggiore importanza per gli enti significativi assicurare che tale rischio sia adeguatamente valutato, classificato e misurato nei bilanci».

Ciò consente di «offrire in maniera tempestiva soluzioni appropriate ai debitori in difficoltà, contribuendo a contenere l’accumulo di asset/crediti problematici e quindi riducendo al minimo gli effetti da shock improvvisi (cliff effect) dove possibile».

Insomma, visto quanto è delicata la situazione, la BCE vuole assicurarsi che gli istituti di credito rimangono sul pezzo e mantengono la situazione sotto controllo, impedendo nuove impennate dei crediti deteriorati o NPL.

Non si vuole fare un remake del 2015, quando il picco stratosferici delle sofferenze ha mandato in shock quasi tutto il pianeta.

La BCE non si limita a “flagellare”; continua a dare indicazioni precise:

La Bce ha poi elencato ai ceo una serie di richieste:

migliorare le procedure per classificare come forborne i crediti che non possono beneficiare dell’allentamento Eba sulle moratorie;

valutare periodicamente l’inadempienza probabile (unlikely to pay) dei debitori;

identificare ogni aumento del rischio di credito sin dalle fasi iniziali, senza ricorrere esclusivamente alla scadenza dei 90 giorni di mancato rimborso;

usare parametri realistici nelle stime sulle rettifiche;

classificare meglio i prestiti per accantonamenti e stage di rischio;

assicurare che siano in atto adeguate procedure interne e sia coinvolto anche il top management, a cui spetterà rispondere su tutti i punti indicati nella lettera entro il 31 gennaio.

La Vigilanza valuterà caso per caso eventuali inadempienze da parte delle banche: sono possibili misure sul capitale e sanzioni, ma la Bce si aspetta collaborazione.

Trovi tutti i dettagli (l’articolo di Assinews è bello e corposo) presso la fonte.

Fonte: assinews.it

Al tuo successo,
Dottor NPL.


logo Dottor NPL Dottor NPL è il primo e unico esperto sugli investimenti immobiliari diretti in NPL in Italia per privati, creatore del metodo più avanzato e redditizio NPL Advanced, nonché autore di "Come investire in NPL",  il libro di riferimento sull'argomento. Vanta esperienza pluriennale... sin dalla nascita del primo affare NPL in Italia!
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