PIU’ FERMENTO CHE MAI – Notizie recenti e rilevanti del mondo NPL Aprile 2020

Pasqua e’ arrivata? Quasi ma no, non ancora.. E’ ora di informarsi sulle notizie NPL Aprile 2020, ecco cosa è!

A questo punto in Italia e nel mondo degli NPL potresti credere che è tutto fermo: niente di più lontano dalla verità.

Non solo di notizie ce ne sono, sono più assaltato che mai da clienti che bramano di investire con me come se non ci fosse un domani!

Giusto stamattina ho ricevuto questo messaggio:

Buongiorno Dott. NPL, sono Francesco,
Stiamo ricercando una serie di operazioni a Milano, ad alto rendimento.

Dall’appartamento di 200 mq da frazionare, alla villa per proporla i nostri clienti finali, a prezzi leggermente inferiori ai valori di mercato, in maniera tale da chiuderle velocemente.

Anche laboratori, siti al Piano Terra.

Ci interessa maggiormente la Zona Nolo, Via Padova, Viale Monza, Via Crespi, Via Dei Transiti, Piazzale Loreto, ma anche gli immobili ovviamente in centro. [..]

Oh si, Milano capitale dell’economia degli NPL.

Vedremo cosa si può fare di spettacoloso..

Intanto, fatti comodo per la dose di news NPL Aprile 2020!

Si parte.

NOTIZIE NPL APRILE 2020: SCARICABARILE A MANETTA!

Notizie NPL Febbraio 2020 scaricabarile

Partiamo con questa bomba perché, come dicevo, non si scherza affatto.

Tant’è che Unicredit vuole SCHIACCIARE A FONDO l’acceleratore e torpilare NPL a tresessanta.

Lo rivela IlSole24Ore e lo diffonde BeBeez:

Unicredit sta cercando di accelerare la vendita di Npl per 3 miliardi di euro.

Lo riferisce Il Sole 24 Ore, secondo cui la banca ha in programma al massimo entro settembre 2020 le operazioni: Tokyo (circa un miliardo di Npl non garantiti a Pmi),Lisbona (un miliardo di portafoglio misto), New York (circa 700 milioni di Npl ipotecari) e Loira (circa 250 milioni di creditial consumo).

BeBeez ricorda inoltre:

Unicredit ha poi chiuso il 2019 con esposizioni deteriorate lorde non core a quota 8,6 miliardi di euro, meglio della guidance (9 miliardi) e più che dimezzate rispetto al target di 19,2 miliardi di euro del piano industriale Transfer 2019 [..]

Il che significa che per arrivare a fine anno sotto i 5 miliardi, la banca dovrà mettere sul mercato portafogli di crediti deteriorati per un totale di poco più di 3,5 miliardi.

Il virus sta facendo strage in Italia, questo è evidente.

Ma il mercato degli NPL, non vincolato troppo da eventi biologici, fiorisce addirittura.

Se vuoi una fetta della torta anche tu investendo direttamente in NPL tramite i miei servizi, non ti resta che contattarmi.. non perdere tempo! (non è detto che ti faccio assaggiare NPL di Unicredit).

Fonte: BeBeez.it

NOTIZIE NPL APRILE 2020: DECRETO LIQUIDITA’ ?!?!

Notizie NPL Febbraio 2020 liquidita'

In un pezzo di Marco Bindelli, vice presidente e consigliere delegato ai rapporti con il Credito Cooperativo e le Capogruppo del Banco Marchigiano-Credito Cooperativo (gruppo Ccb) sono emerse interessanti considerazioni sul recente decreto liquidità e gli impatti sui crediti deteriorati.

Prima di tutto, cosa è il decreto liquidita’ ?

Si tratta di un annuncio del governo ufficialmente promulgato a Roma il Mercoledì, 8 aprile 2020.

Si prevedono 400 miliardi di euro accantonati per le banche italiane che darebbero prestiti in questo periodo ad aziende nostrane.

La domanda è questa: ok che nell’immediato facciamo respirare società in difficoltà, ma a medio o lungo termine quali sarebbero gli effetti?

Startmag dice:

In sostanza, come ben evidenziato sempre da Zanetti, si tratta di ipotetici 400 miliardi di prestiti a 6 anni (e non, come ci si sarebbe potuto aspettare per un evento definito da tutti di guerra, a 15 o 20 anni) garantiti dallo Stato con fondi statali che già esistevano.

Ma quello che preme evidenziare è che, a differenza dei versamenti a fondo perduto stanziati o già effettuati da altri Stati per fronteggiare gli effetti economico-finanziari del Covid-19, il governo ha optato per caricare di lavoro e di rischi (oltre lo Stato) il sistema bancario, il quale, in una prima fase usufruirà sicuramente di lievi vantaggi economici per effetto del consistente incremento degli impieghi a tassi molto contenuti ma, successivamente, vedrà, con ogni probabilità, aumentare il proprio livello dei crediti deteriorati (i c.d. Npl, Non performing loans) che sarà costretto a cedere, analogamente a quanto avvenuto sino ad oggi.

Ecco.

E poi aggiunge:

È facile immaginare che parte dei crediti concessi dalle banche con garanzie dello Stato, specie se le istruttorie di fido dovranno essere semplificate per accelerare il trasferimento di liquidità alle imprese, si trasformeranno in Npl e che a questi si sommeranno quei crediti ammalorati senza garanzie che normalmente e fisiologicamente si formano anche in periodi di espansione economica.

POTENZIALMENTE si alimenterà il bacino attuale degli NPL al quale stai già attingendo per investimenti stellari.

E come dice Bindelli, i creditori dovranno tutto l’immaginabile per sbarazzarsene poi il prima possibile, spinte dalla Banca Centrale Europea da diversi anni a questa parte.

Attenzione! Questi NPL ulteriori non saranno immobiliari e di conseguenza non idonei per essere lavorati col metodo NPL Advanced.

Fonte: startmag.it

ONDATA DI UTP ALL’ORIZZONTE?

Notizie NPL Febbraio 2020 onda UTP

Giovanni Bossi, fondatore di Cherry (e sopratutto ex amministratore di Banca IFIS) e Massimo Famularo, Head of Italian NPLs presso Distressed Technologies. hanno fatto una conference su internet chiamata “Npl Call”.

Nome molto parlante per un dibattito sul tema NPL.

Però le osservazioni di Bossi si sono focalizzate molto sul discorso UTP invece!

Ti riporto sotto il paragrafo più saliente a mio avviso:

“Il mondo del recupero, tutto, è in stand-by in quanto il recupero è più lento, più difficile, e i debitori non sono disponibili ad impegnarsi in questo momento”, ha ammesso Bossi nel corso della discussione.

“La situazione attuale sta avendo grandi impatti sulle imprese. Se questa situazione dovesse continuare, il mercato italiano verrebbe inondato di crediti UTP. Vanno in primis distinti i crediti UTP che possono essere riportati in bonis da quelli che sono destinati a diventare NPL”, ha tuttavia precisato il manager triestino.

“Per i primi, è necessario che sia la banca che ha erogato il credito a farsi carico della situazione e gestire caso per caso, magari con l’aiuto di outsourcers. La vendita massiva di crediti UTP non mette il compratore nella condizione di poter fare questo lavoro per riportare in bonis l’impresa”.

“C’è un problema però – sottolinea Bossi -: il mercato italiano non è nella condizione, in questo momento, di rispondere a questa nuova, possibile ondata di crediti.

Dovremo far nascere una nuova industria che possa garantire la capacità di lavoro su larga scala per gestire questa massa di crediti”.

Questa emergenza inoltre è arrivata proprio nel mondo in cui il mercato degli Npl italiano si stava dimostrando il più dinamico d’Europa: a gennaio in Italia c’erano 325 miliardi di euro di crediti deteriorati lordi (NPE) ancora da recuperare: 246 miliardi di euro di sofferenze bancarie a cui si sommano 79 miliardi di euro di Unlikely to pay.”

Due cose importanti ti dico io:

  1. quando Bossi dice che “i debitori non sono disponibili ad impegnarsi in questo momento” sta pensando ad eventuali operazioni di saldo a stralcio, che richiedono appunto la collaborazione del debitore; investimenti fatti con NPL Advanced NON richiedono ciò;
  2. ti ricordo che gli UTP sono crediti a rischio perché il debitore non sta più pagando le rate, tuttavia non è passato troppo tempo e non è considerato credito completamente deteriorato (NPL)

Questi discorsi di Bossi vanno certamente metabolizzati assieme a quelli di prima correlato al famoso decreto liquidità.

Quanta sarà grossa esattamente la nuova valanga di patate bollenti rimane da vedere..

Fonte: firstonline.info

E IL DECRETO CURA?

Decreto cura

Ad integrazione di tutto ciò non mi restare che mettere in luce e includere tra le notizie NPL Aprile 2020 anche un articolo di CommercialistaTelematico sulla “trasformazione in crediti d’imposta a seguito di cessione crediti non performing”.

Tra le misure di sostengo finanziario alle imprese per fronteggiare l’emergenza CoronaVirus, vi è quella che prevede la possibilità di trasformare in crediti d’imposta le imposte anticipate (di seguito DTA) riferite a perdite fiscali ed eccedenze ACE, anche se non iscritte a bilancio, nel caso in cui si cedano crediti deteriorati (c.d. NPL), ovvero crediti pecuniari vantati verso debitori inadempienti.

L’intervento consiste di anticipare come credito di imposta l’utilizzo delle perdite fiscali e delle eccedenze Ace riportabili, di cui altrimenti si sarebbe potuto usufruirne in periodi successivi e solo in caso di realizzo di un reddito imponibile.

Aggiungo:

Il valore nominale del credito ceduto determina l’importo delle perdite e delle eccedenze ACE rilevante ai fini della trasformazione, che può essere considerato per un ammontare massimo non eccedente il 20% del valore nominale dei crediti ceduti.

Il limite massimo di valore nominale dei crediti, tenendo conto anche di quelli ceduti da altri soggetti appartenenti al medesimo gruppo societario, non può essere superiore ad un importo di Euro 2 miliardi.

La trasformazione in credito d’imposta avviene alla data di efficacia della cessione dei crediti.

A decorrere dalla data di efficacia della cessione dei crediti, per il cedente non è più possibile utilizzare le perdite e le eccedenze ACE relative alle attività per imposte anticipate complessivamente trasformabili in credito d’imposta.

Tali crediti possono essere utilizzati, senza limiti di importo, in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ovvero possono essere ceduti secondo quanto previsto dall’articolo 43-bis o dall’articolo 43-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero possono essere chiesti a rimborso.

Fonte: commercialistatelematico.com

AFFARI NPL.. ILLIMITATI

illimity

Hai visto cos’ho fatto?

Non mi resta che continuare il tema del fermento inarrestabile con questa storia su Illimity, l’ormai rinomata società-banca nuova catalizzata da miliardi di euro di funding.

Loro, come me, adorano i crediti deteriorati e hanno una fame infinita.

Se potessero, probabilmente li comprerebbero tutti.. peccato che sono ancora vivo io 🙂

Ora che me la sono tirata un pochino, inizio a darti un assaggio della notizia:

Illimity ha acquisito crediti distressed single name per 73 milioni di euro.

Si tratta di crediti single name, prevalentemente corporate secured, ceduti da un primario istituto bancario e da una società specializzata nella gestione di crediti non-performing.

La banca ha inoltre perfezionato una nuova operazione di senior financing destinata a terzi investitori per l’acquisto di UTP corporate, per un ammontare di circa 11 milioni di euro.

Il finanziamento è garantito da UTP corporate secured [..]

Andrea Clamer, responsabile della divisione distressed credit investment & servicing della banca, ha dichiarato:

Anche in questo momento difficile, Illimity sta confermando la sua forte volontà nel proseguire con l’attività di business, grazie alla natura nativamente digitale che le permette di operare in un contesto di smart working diffuso.

La divisione continua ad essere attiva su tutti i business, anche in un momento di minore competizione di mercato.

Mai come in questo momento i nostri investimenti si basano su ipotesi conservative e si concentrano su casi super selezionati, in linea con i ritorni attesi”.

Mi fermo qui con le novità NPL Aprile 2020: credo siano abbastanza per rendere l’idea.

Cosa ti ho sempre detto, qui sulla gazzetta ed anche in privato?

In questo periodo, solo i perdenti si fermano e gettano la spugna.

I più forti non solo non si fermano ma accelerano anche.

Anche tu puoi accelerare: contattami ora per scoprire come puoi investire in NPL da privato senza il minimo sforzo – perché deleghi tutto il lavoro sporco a me.

Fonte: BeBeez.it

Al tuo successo,
Dottor NPL.


logo Dottor NPL
Dottor NPL è il primo e unico esperto sugli investimenti immobiliari diretti in NPL in Italia per privati, creatore del metodo più avanzato e redditizio NPL Advanced, nonché autore di “Come investire in NPL”,  il libro di riferimento sull’argomento.

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