Notizie recenti e rilevanti del mondo NPL 24 Marzo 2019 – bagni di sangue, svolte inaspettate e tutto l’immaginabile

NPL 24 Marzo 2019: nuova dose di notizie analizzate per te!

Prendi la tua tazza di caffé, ti racconto subito tutto..

IL BAGNO DI SANGUE – la banca in crisinotizie NPL 24 Marzo 2019

npl 24 marzo 2019 - bagno di sangue

E già, un vero BAGNO DI SANGUE.

Iniziamo con delle notizie del Sole 24 Ore e Wall Street Italia del 22 Gennaio e 28 Febbraio (nella prima faccio sempre riferimento a WSI, ma la fonte originale è il Sole).

Torniamo alla storia a dir poco agghiacciante..

Nella prima raccontano come Banca Carige ha bisogno di ben 200 milioni di euro quest’anno per SOPRAVVIVERE.

Ehssi, 200 milioni per continuare a galleggiare, mentre i profitti sono un po’ un ricordo lontano.. !

Carige: servono 200 milioni di capitale, senza rischia nazionalizzazione

“Banca Carige ha bisogno di 200 milioni di euro di nuovo capitale per ripulire il suo bilancio dai prestiti in sofferenza e per attirare un potenziale acquirente in futuro.

Lo scrive il Sole 24 ore che cita uno studio realizzato insieme a R&S-Mediobanca, specificando che l’istituto credito ha bisogno  Carige ha bisogno di capitali, in aggiunta al prestito, sottoscritto da Fitd, da 320 milioni che andrà rinegoziato.

Il bond subordinato Tier2 da 320 milioni emesso dalla banca a fine novembre “andrà rinegoziato visto che il tasso è schizzato a un proibitivo 16%, gravando i costi di 52 milioni di interessi lordi all’anno”.

L’alternativa sarebbe la nazionalizzazione, aggiunge il quotidiano, “che brucerebbe buona parte dei capitali privati”.

Nel frattempo, secondo Reuters, l’Italia, mentre cerca di evitare una nuova crisi bancaria, sta valutando la fusione delle banche in crisi Carige e Monte dei Paschi (BMPS.MI) con rivali più sani come UBI Banca (UBI.MI) “

Fonte: Wall Street Italia

Poco più di un mese dopo, WSI faceva seguito spiegando come la banca ligure è in perdita e prende misure disperate per raggiungere di nuovo la profittabilità.

Oh signore: chiude il bilancio con perdita di oltre 270 milioni..

I loro provvedimenti? Ristrutturazione pesante.. e vendita sfrenata di NPL!

Il fatto è questo: Carige non solo è una banca sotto pressione da parte di BCE (Banca Centrale Europea) per svendere il prima possibile i crediti deteriorati (come tutte le altre banche italiane).

Invece ha anche tanti altri problemi.. per cui deve vendere NPL in men che non si dica.

Li c’è da piangere intensamente.

La seconda notizia riporta il commento del segretario generale di First Cisl, Riccardo Colombani.

Carige: ristrutturazione è un “de profundis”, crescono esuberi

“Sullo sfondo leggiamo lo svuotamento delle strutture centrali, lo scaricamento di responsabilità su una rete impoverita di risorse, una mobilità territoriale insostenibile: tutto questo è inaccettabile e a maggiore ragione lo sarebbe il ricorso a forme di costrizione all’uscita del personale. Ci domandiamo quale fiducia possa destare una banca che punti solo sulla porzione più ricca della clientela, abbandonando le famiglie ed esternalizzando perfino la produzione dei mutui, e su un numero selezionato di aziende medio-piccole, negando il pieno sostegno all’economia locale, già a rischio per la decisione di praticare una vendita massiva di crediti deteriorati che può mettere definitivamente in ginocchio le imprese in difficoltà”.”

Fonte: Wall Street Italia

ANNUNCI CHE LASCIANO A BOCCA APERTA – la reportistica lampo dell’osservatore italiano – notizie NPL 24 Marzo 2019

npl 24 marzo 2019 - bocca aperta

Banca IFIS è un’importante pedina nel panorama NPL italiana (allora forse non è una semplice pedina..).

Per farla breve, vendono NPL che hanno in pancia ma fanno anche da servicer ed osservatore. Fanno tutto.

Alla luce di ciò, diventa evidente come hanno visibilità di tutto, e non a caso periodicamente rilasciano report e comunicazioni molto informative e affidabili.

Tra le più recenti un mini-report se vogliamo, il PDF di 2 pagine la cui fonte riporto sotto.

Ok, cos’è che hanno annunciato di rilevante?

Fondamentalmente, che nel giro di due anni i creditori italiani sono riusciti a dimezzare gli NPL netti: non male.

Tieni presente però che – molto importante questo – non significa che il bacino di opportunità d’investimento in NPL si è ridotto a metà. Neanche per sogno!

Questi NPL sono stati ceduti si, ma NON COMPLETAMENTE ERADICATI.

Dalle banche e dagli istituti di credito passano nelle mani di altri soggetti, come servicer, società intermedie, società vettore etc.

Molti si trovano in quel stadio difatti, non ancora gestiti e disponibili per investimenti.

Ecco un estratto dal mini-report IFIS datato 23 Gennaio, che offre in un formato conciso tanti numeri (ne vale la pena di leggerlo tutto, questo è forse il materiale più importante che ti faccio presente oggi).

Banks, net NPL more than halved in two years (-56%)

” Milan, 23th January 2019 – In Italy there are 266 billion gross NPLs to manage. To do this, we need a real “bad credit transformation industry”: an industry whose primary task is to make the debtor become creditworthy again. Of this huge stock of bad debts, equal to 13% of Italian GDP, 118 billion gross are still logged on banks’ balance sheets, while 154 billion have already been transferred to funds, to servicers or to specialized banks (from 2015 to the end of last year);

[..]

The following are key highlights of the NPL Market Watch:

  • The decline in Non-Performing Loans: – € 49 billion for the stock of bank gross bad loans as of November 2018 (equal to € 118 billion) with the forecast for year-end closing at € 105 billion (-48% at the end of 2016). 77% of NPLs are Corporate, 48% secured. Looking at the net bad debts, the downshift is even lower at 56%: there were 87 billion at the end of 2016, 38 billion as of November 2018, a part of which must be considered of a functionally normal nature;
  • The NPE stock declines: 211 billion NPE bank (Q3 2018) down by 55 billion (-21%) compared to Year-End 2017;
  • Unlikely To Pay (UTP): the coverage ratio of UTPs gains strength, reaching 37.7% at the end of the third quarter of 2018. Net UTPs show a downtrend of 52 billion (Q3 2018);”

Fonte: Banca IFIS

TIC, TAC, TIC, TAC.. – l’ultimatum – notizie NPL 24 Marzo 2019

npl 24 marzo 2019 - orologio

Un breve articolo sul blog del Sole 24 Ore spiega come le banche devono portare sotto controllo la situazione degli NPL entro il 2022.

In soldoni hanno questo ultimatum per cedere gli NPL e fargli arrivare nelle tue mani, che ne farai buon uso investendo alla grande! (psst: ecco un aiutino)

L’Italia riduce di 58 miliardi il peso degli Npl sulle banche: ma il grosso è arrivato da Unicredit e Mps

“E’ così probabile che il regolatore chiederà alle banche di convergere verso un obiettivo di Npl ratio di circa 5% entro il 2022-23. Questo piano può essere attuato in due fasi, con un primo step target di circa 10% nel 2019, in modo da avvicinarsi a un livello midsingle digit (circa il 5%) entro il 2022-2023.”

Fonte: IlSole24Ore

Spingi spingi! – misure aggiuntive – notizie NPL 24 Marzo 2019

npl 24 marzo 2019 - spingi

Non tutti gli osservatori vedono il progresso delle banche come ottimo. Secondo DBRS la strada è ancora lunga, ma sanno bene che adotteranno le misure necessarie per remare a tutto spiano.

Pensa.. se gli NPL arrivavano già a fiumi e le banche non davano ancora il 100% per venderli nella massima fretta, nei prossimi 24 mesi arriveranno con la velocità della luce!

Banche italiane progresso nel 2018 ma contesto incerto

“È una promozione con riserva quella dell’agenzia di rating DBRS sulle banche italiane che, a detta degli esperti, hanno fatto notevoli progressi nel 2018 per ridurre il livello delle proprie sofferenze e allinearsi maggiormente agli standard dei concorrenti europei.

Tuttavia c’è ancora molto da fare soprattutto considerando il contesto economico incerto, in vista del quale migliorare i propri ricavi e al tempo stesso ridurre i costi sembra una vera e propria sfida e che l’Italia a fine 2018 è entrata in recessione tecnica.

L’agenzia di rating si aspetta che le banche italiane adottino misure addizionali per rafforzare i propri fondamentali e incrementare i livelli di redditività e questo perché, nonostante le cessioni di Npe avvenute nel 2018, i livelli di sofferenze degli istituti rimangono ancora elevati.”

Fonte: Wall Street Italia

IL DITTATORE – scadenze severe – notizie NPL 24 Marzo 2019

npl 24 marzo 2019 - dittatore

Da un po’ di tempo a questa parte, la BCE fa enorme pressione sulle banche italiane per passare a qualcun altro le patate bollenti che sono gli NPL.

La BCE non è che da’ dei consigli alle banche, cosi perché è l’amico che le vuole bene.

No, BCE è il dittatore della situazione che non ha alcuna intenzione di offrire una tregua!

Crediti a rischio, ecco tutte le scadenze che la Bce ha posto alle banche

“Emergono nuovi dettagli sulle lettere inviate dalla Bce alle banche europee, le bozze sui requisiti prudenziali (Srep) contenenti indicazioni sui maggiori accantonamenti da fare sui crediti deteriorati.

A quanto risulta al Sole 24 ore da più fonti, la Vigilanza europea ha suddiviso gli istituti europei con un livello rilevante di Npe in tre macro-fasce, a seconda della capacità di coprire i crediti deteriorati e del peso dello stock sul totale crediti. Per tutti, c’è un paletto temporale di partenza, il 2020, da cui Bce inizierà a prevedere determinati livelli di copertura minimi.”

Fonte: IlSole24Ore

DAI CON I MILIARDI – accontamenti poco adeguati – notizie NPL 24 Marzo 2019

npl 24 marzo 2019 - miliardi

Parebbe che, tra le misure di cui stavamo parlando prima, c’è il fatto che devono accantonare qualche euro in più..

Banche italiane e caso Mps: accantonamenti fino a 20 miliardi

“Il comparto bancario sta sottoperformando l’indice Ftse Mib nella seduta di lunedì. Il mercato ha letto con diffidenza la comunicazione della vigilanza Bce a Mps, che richiedeva all’istituto un piano concreto di aumento degli accantonamenti per far fronte ai crediti deteriorati, con il suggerimento non vincolante di coprire tramite accantonamenti il 100% degli Npl entro il 2026. Vale a dire, valutare zero qualsiasi sofferenza bancaria iscritta nel bilancio entro sette anni. L’invito della Bce, è comunque, di “implementare fino a fine 2026 un graduale aumento dei livelli di copertura sui crediti deteriorati in essere”.

[..]

Si stima che il sistema bancario italiano, al netto degli accantonamenti già effettuati, dovrebbe mettere da parte altri 20 miliardi per venire incontro alla eventuale richiesta di “coprire” tutti gli Npl.”

Fonte: Wall Street Italia

Non hai pazienza? – hai un altro motivo per investire in NPL! – notizie NPL 24 Marzo 2019

npl 24 marzo 2019 - pazienza

Questa è a dir poco intrigante: secondo studi recenti, gli italiani tendenzialmente non hanno la pazienza per fare investimenti a lungo termine.

Strano? Neanche troppo!

Chi non vuole più denaro PRIMA?

Io sono il primo 🙂

Sei stufo di investimenti che ti fanno incassare poco e solo quando ormai sarai sdraiato nella cassa da morto.

Benissimo, ho un’eccellente soluzione per te che arriva direttamente da me: c’è modo di fare investimenti altamente redditizi incassando nell’arco di pochi mesi.

Agli investitori italiani manca la pazienza

“Aperti verso la consulenza professionale, gli italiani hanno il respiro corto quando investono i propri risparmi. I risultati dell’European investing income study di Eumetra e Invesco.

[..]

Ma c’è un altro contrasto che emerge dallo studio. Pur avendo degli obiettivi di lungo periodo, come è appunto il benessere futuro della famiglia, l’orizzonte temporale dell’investimento è corto e pari a 4,9 anni. ”

Che cosa manca agli investitori italiani?

Manca la pazienza, in primo luogo, ma soprattutto la capacità di pianificare gli investimenti per raggiungere obiettivi di lungo termine.

Fonte: Wall Street Italia

STANGATE POCO FAVOREVOLI – non per chi agisce in certi modi – notizie NPL 24 Marzo 2019

npl 24 marzo 2019 - stangata

Voce di corridoio, ma se si concretizza il governo applicherà un patrimoniale sugli immobili.

Riporto il paragrafo chiave della notizia sotto, però si tratta di una nuova tassa per i possessori di immobili.

Ciò vuol dire che chiunque investe nelle case intestandosi il mattone guadagna di meno.. non fanno parte di questa categoria gli investitori in NPL con il metodo NPL Advanced!

Rumor: governo pensa a patrimoniale sugli immobili

“Dietro alla facciata di ottimismo sulle sorti dell’economia italiana, il governo starebbe preparando, in gran segreto, una patrimoniale sugli immobili. Una batosta calcolata “tra il 5 e il 7%” il valore degli immobili. La misura “metterà definitivamente in ginocchio i cittadini, già gravati dall’Imu tra le più alte d’Europa”.

È l’ipotesi avanzata da Luigi Bisignani, noto faccendiere molto influente che di politica se ne intende, in un editoriale pubblicato ieri su Il TempoNell’articolo si cita un piano governativo “devastante” (come lo definisce Libero Quotidiano).

[..]

Prendere di mira i beni immobili è un classico della politica italiana.”

Fonte:  Wall Street Italia

Al tuo successo,
Dottor NPL.


logo Dottor NPL Dottor NPL è il primo e unico esperto sugli investimenti immobiliari NPL in Italia per privati, creatore del metodo più avanzato e redditizio NPL Advanced, nonché autore di "Come investire in NPL",  il libro di riferimento sull'argomento.

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