Questo magnate dal successo indiscutibile ha un messaggio confezionato per TE

Eccoti nel Teatro degli Idoli.

Prendi posto, siediti: tra poco inizia una recitazione tutta per te.

Si, a posta per te. Quindi, visto che il teatro è vuoto e puoi scegliere a piacere, mettiti in primissima fila e al centro.

Ti aspetta un messaggio pensato per svoltarti la vita.

Sei pronto? Sei comodo? Hai la carta e la penna?

Sopratutto.. hai liberato la tua mente e puoi ascoltare con massima intensità?

Benissimo, perché ti conviene scordarti qualsiasi pensiero.

Il sipario si alza tra 3, 2, 1..

“BUONASERA!”

John_D._Rockefeller

Ti saluta il relatore con confidenza, in piedi al centro del palco.

Tutti i riflettori sono puntati su di lui, che in via del tutto eccezionale ha deciso di preparare e spiegare a te un discorso di un valore incredibile.

Chi è?

Non altro che John Davison Rockefeller, famoso imprenditore e filantropo statunitese, nonché l’uomo più ricco mai esistito (secondo le stime, circa 6 volte il patrimonio dell’attuale uomo più ricco del mondo Jeff Bezos).

Wow.

Perché tutto questo sbattimento da parte sua per un solo spettatore?

Perché sei speciale, hai un potenziale unico, e meriti di sapere quei segreti che ti possono cambiare vita per sempre.

Quelle perle di saggezza note solo ai pochi che hanno già trovato un successo senza paragoni.

E che beneficio c’è per John, un uomo che all’apparenza ha tutto?

Ci guadagna qualcosa? Ne trae qualche vantaggio?

Certamente per una persona che forse si permette di comprare tutto il pianeta, non resta molto da ottenere.

C’è poco da conquistare, e le soddisfazioni che gli mancano non sono molte.

Ma magari una ci sarebbe.. riesci a indovinare?

No? Ok, ti dico io.

Quando a livello economico hai più di quanto ti potrebbe mai servire per una vita sfavillante, resta ancora una soddisfazione definitiva che uno si può sfidare a raggiungere: quella del far trovare successo simile a qualcun’altro!

Come?

Beh, il metodo più efficace è il coaching diretto.

E cosi John ha deciso di insegnarti qualcosina.. con un certo stile 🙂

“ASCOLTA..”

Discorso

Inizia Rockefeller, con una voce calda e calma.

Ti racconto la mia storia. Mentre ti spiego i primi eventi potresti non cogliere tutte le lezioni contenute in essa, ma alla fine tutto diventerà chiaro..

I miei inizi

Era l’8 Luglio 1839 quando nacqui nella città della Grande Mela, ovvero New York.

Non sono nato in contesti particolarmente felici.

Sono il secondo figlio di William Rockefeller e Eliza Davison.

Loro erano ugonotti, francesi appartenenti alla famiglia Roquefeuille, che per sfuggire all’inclemenza dell’editto di Fontainebleau, nel XVII secolo ripararono in Germania, dove il cognome si trasformò in Rockenfeller.

Nel 1723 emigrarono nel Nuovo Mondo – America.

Il padre era un presunto medico che si vantava di avere inventato e confezionato farmaci in grado di curare tutte le malattie, compreso il cancro.

Ovviamente nelle dichiarazioni di William c’era ben poco di vero e io ti dico schietto che lui non era altro che un ciarlatano.

Per via di questa sua scelta, il mio padre era spesso lontano da casa e la nostra abitazione cambiava di continuo: ci siamo spostati prima a Moravia e poi a Oswego, sempre nello stato di New York, quando io ero ancora un ragazzo.

Nel 1853 ci spostiamo a Cleveland, in Ohio. Durante le assenze del padre, la madre si sforzava per cercare di mantenere in ordine la casa e darle un aspetto rispettabile.

A Cleveland ho frequentato la Central High School e mi ero iscritto anche alla Erie Street Baptist Church, di cui a 21 anni diventai amministratore fiduciario.

Nel 1855 ho finito la scuola e mi sono iscritto ad un corso di affari al Folsom Mercantile College.

In seguito fui assunto come contabile in una piccola società, la Hewitt & Tuttle.

Nel 1858 mi sono scordato il lavoro da dipendente e ho fondato la mia prima società, la Clark & Rockefeller.

In quegli anni, Cleveland era una delle cinque principali città degli Stati Uniti per la raffinazione del petrolio (dopo Pittsburgh, Philadelphia, New York e il nord-ovest della Pennsylvania).

Ho deciso di fare leva sulle potenzialità di questo settore e nel 1863 ho investito in una raffineria di petrolio.

Successivamente ho ottenuto una dose di celebrità per essere riuscito a siglare coi trasportatori delle ferrovie un particolare tipo di accordo chiamato rebate.

Con l’accordo mi impegnavo a garantire ai trasportatori commesse per il trasporto di un determinato numero di barili di petrolio in un anno in cambio di un prezzo di favore per ogni barile.

Questo accordo mi ha causato le antipatie di Charles Pratt e Henry H. Rogers, i due maggiori raffinatori di Cleveland in quegli anni.

Standard Oil

Non mi sono fermato li. Ho creato una partnership con Andrews e successivamente assieme a questi, a Henry Flager e Stephen Harkness ho dato vita alla Standard Oil.

Gli affari della raffineria andavano molto bene e di conseguenza ho reinvestito la quasi totalità degli utili in una politica di espansione e potenziamento delle strutture; nel giro di sei settimane sono riuscito a comprare ventidue raffinerie su ventisei a Cleveland, arrivando quasi sempre ad acquisirne il totale controllo ed estromettere i vecchi proprietari.

Gli unici a resistere furono i miei rivali Pratt e Rogers, che tuttavia quando si resero conto che cercare di competere era inutile, vendettero in gran segreto anche le loro attività a me, diventando miei soci.

Rogers è stato una personalità chiave nella costruzione del trust della Standard Oil e Charles Millard Pratt (il figlio di Charles Pratt) il segretario.

Sai, in quel periodo ero visto tra gli imprenditori del settore petrolifero come una specie di squalo.

Il mio potere economico e commerciale era tale che quando qualcuno rifiutava una mia offerta di acquisto, riuscivo a mandarlo in bancarotta. Poi mi prendevo comodamente la sua attività all’asta del tribunale fallimentare..

Con questo sistema la mia società Standard Oil acquisì gradualmente il controllo della produzione e raffinazione di petrolio negli Stati Uniti.

La legislazione prevedeva che una società qualsiasi non possa gestire attività al di fuori dello Stato in cui essa veniva costituita.

Sono stato costretto a dividere formalmente la Standard Oil in tante società più piccole, ognuna delle quali operava in uno o massimo due Stati degli Stati Uniti, anche se queste compagnie avevano in gran parte una dirigenza comune.

Nel 1882 i miei avvocati crearono una nuova forma di partnership, a cui diedero il nome di Standard Oil Trust.

Questo nuovo assetto produsse alcuni benefici, come il notevole abbassamento del costo della rete commerciale del petrolio con conseguente notevole calo dei prezzi dei vari prodotti.

Inoltre tutto ciò mi ha permesso di concentrare la gestione della più importante fonte energetica del mondo nelle mie mani, un solo uomo.

La maggior parte dei giornalisti e dei politici focalizzavano a questo punto la loro attenzione soprattutto sul problema del possibile monopolio dalla Standard Oil e si avviarono notevoli manifestazioni antitrust.

Queste erano sostenute anche da alcuni imprenditori estromessi dal giro della mia politica espansionistica.

Il mio ritiro..

Nel 1896 all’età di 57 presi la decisione di ritirarmi dalla gestione delle attività, lasciandole agli amministratori e al mio figlio John Davison Rockefeller Jr.

Tuttavia, ho evitato di comunicare all’esterno della società il mio ritiro, conservando il titolo di presidente.

Per la cronaca era un titolo puramente nominale e onorifico nell’organigramma dell’azienda, ma ho anche conservato tutte le mie quote azionarie, restando di fatto il principale azionista della Standard Oil.

Nel frattempo ho fatto schizzare alle stelle l’invidia e la rabbia di molti.

Infatti era il 1911 quando la Corte suprema degli Stati Uniti sancì l’illegalità del mio monopolio − che controllava il 64% del mercato − e ordinò ai dirigenti di spaccare la compagnia.

Fu così che nacquero 34 aziende separate. Tra queste le maggiori (e tuttora esistenti) sono:

  • Continental Oil (poi ribattezzata Conoco)
  • Standard of Indiana (poi ribattezzata Amoco)
  • Standard of California (poi ribattezzata Chevron)
  • Standard of New Jersey (poi ribattezzata Esso e successivamente Exxon)
  • Standard of New York (poi ribattezzata Mobil)

Personalmente sono rimasto azionista di tutte queste compagnie anche se con quote di minoranza, continuando la mia vita a Cleveland.

Discendenza

I miei discendenti hanno continuato a occupare importanti posizioni nel mondo degli affari e della politica.

Mio figlio e principale erede, John Davison Rockefeller Jr., oltre che rilevare le mie attività, si interessò anche di politica estera simpatizzando per le teorie wilsoniane.

Un mio nipote, Nelson Rockefeller, è stato governatore dello Stato del New York e vicepresidente degli Stati Uniti con Gerald Ford.

All’inizio del XX secolo la mia famiglia era il maggiore proprietario, fra l’altro, di miniere di carbone nel Colorado.

A partire dal 1910 circa, queste furono teatro di grandi lotte sindacali da parte dei minatori. Il momento più tragico di quelle lotte fu il massacro di Ludlow: il fatto avvenne il 20 aprile 1914, a seguito della feroce repressione degli scioperi da parte delle guardie private armate della Colorado Fuel and Iron Company, sempre di mia proprietà.

Io sono stato il primo uomo ad avere un patrimonio superiore al miliardo di dollari. Il mio nome ha ispirato quello di Rockerduck, personaggio Disney, acerrimo rivale di Paperon de’ Paperoni.

Che ironia.

La rivista Forbes ha calcolato il mio patrimonio accumulato arrivando a una cifra astronomica di 336 miliardi di dollari (2007).

Grazie alla mia immensa fortuna, posso altresi dire che controllavo circa l’1,53% del PIL statunitense; anche questo costituisce un primato assoluto.

Il Guinness dei primati mi ha definito come singolo uomo più ricco di tutti i tempi.

Oh si.

Le mie parole definitive per te!

Quella è in sintesi la mia vita.

Sono stato un influente capitalista e industriale statunitense, riformatore mondiale dell’industria petrolifera che ho portato ad una espansione senza precedenti: in questo settore ho fondato la Standard Oil, una delle più grandi compagnie di sempre.

La Standard Oil l’ho creata nel 1870 durante la presidenza di Ulysses S. Grant, facendola crescere rapidamente per diventare ben presto un vero e proprio controllore per il settore petrolifero negli Stati Uniti.

È stata una delle prime multinazionali statunitensi.

Tutto questo è stato possibile grazie ad una singola carta vincente: il focus.

Il mio focus erano le raffinerie di petrolio: portavo avanti il business con il “paraocchi”, facendo vinta che non esistono altri settori su questo mondo.

I miei occhi erano mirati come i laser, e tenevo sotto controllo ogni singolo dettaglio.

Qualcuno sbadigliava in orario lavorativo nella ventesima raffineria?

Io lo sapevo, e prendevo provvedimenti.

Adesso voglio dirti che sulla stessa falsariga, dottor NPL ha massimo focus sugli NPL.

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Chiamalo il Rockefeller degli NPL: agisce con la stessa determinazione e tenacia, lasciando nulla al caso.

Lui ce l’ha stampato nella testa il concetto, e mai può deragliare o impappinare.

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Il suo focus non lascia spazio agli errori, e alimenta i suoi risultati strabilianti.

 

fonte d’informazioni: Wikipedia


logo Dottor NPL Dottor NPL è il primo e unico esperto sugli investimenti immobiliari NPL in Italia per privati, creatore del metodo più avanzato e redditizio NPL Advanced, nonché autore di "Come investire in NPL",  il libro di riferimento sull'argomento.

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