Le basi degli NPL! [RINFRESCO DI MEMORIA #1]

Basi degli NPL: argomento che sottolinea da solo la sua importanza! E’ il 2020, e la Gazzetta degli NPL esiste da un po’.. perché parlare delle basi degli NPL “solo ora”?

In verità, il primissimo articolo apparso su questa gazzetta era incentrato proprio sulle fondamenta degli NPL.

Se non l’hai visto all’epoca, questa è l’opportunità giusta per farti un’idea precisa di cosa parlo qui tutte le settimane..

Se invece sei riuscito a vederlo subito 2 anni fa (complimenti!),  dopo tutto questo tempo un rinfresco ti potrebbe tornare comunque comodo!

Sia subito chiaro: non è un copia – incolla di ciò che scrissi all’epoca, ma un discorso revisionato e aggiornato..

Inoltre, quello che stai per leggere adesso è solo l’inizio, perché ho pensato di dare luogo ad una nuova intera serie di pezzi simili, raggruppandoli come “RINFRESCO DI MEMORIA”.

Sei pronto per la prima porzione?

Enjoy!

Le basi degli NPL: definizione

Basi degli NPL definizione NPL

Che cazz saranno ‘sti enne-pi-elle?

Dai, momento della verità.

Dopo aver scritto NPL 78589465 volte in ogni pagina, pure io mi sognavo di parlarne con parole diverse 😐

Ora alziamo il sipario!

NPL è un acronimo inglese, sta per Non-Performing Loans.

E Non Performing Loans come lo traduci?

Crediti deteriorati: crediti che le banche hanno concesso sotto forma di prestiti ma i debitori non riescono più a ripagare.

Se vai sul sito della Banca d’Italia, troverai una definizione ben più lunga e “forbita”.

Ma io non sono un banchiere, sono uno che FA cose di grande conto, e mi piace essere diretto, semplice e conciso nei tuoi confronti.

Te la dico in parole che puoi capire subito, ti parlo spesso in gergo. Volutamente.

Ora..

Gli NPL sono anche chiamati prestiti non performanti (meno spesso, è la traduzione letterale di non-performing loans).

ATTENZIONE: nello specifico questi prestiti sono tipicamente comuni mutui.

Non è un caso che la maggior parte sono mutui: sono i prestiti che la società più fatica a restituire, e cosi tanti NPL sono immobiliari.

Intesi?

Ottimo.

Vista la definizione, il tizio medio pensa:

ah ma che roba oscura, gli NPL saranno delle cose rare note solo ad avvocati perdenti che stanno con la faccia sotto una montagna di burocrazia tutti i giorni!

Ni.

Da un lato è vero che molti cittadini non hanno ancora la più pallida idea di cosa sia un NPL, nonostante io scrivo montagne di articoli da 2 anni a questa parte.

Però nella finanza, e di riflesso anche nell’immobiliare, gli NPL sono l’elefante nella stanza: difficile da ignorare o non vedere!

Eh si.

Adesso arriva il bello..

Non solo gli NPL sono “lampanti”, qua nel Belpaese li abbiamo accumulati come se non ci fosse un domani.

Dopo le crisi degli anni passati che non scorderà nessuno, i volumi sono aumentati a dismisura fino a che non abbiamo raggiunto un bel picco di 314 miliardi lordi di NPL nel 2015.

Da allora i creditori (le banche) hanno ingranato per smaltire i crediti schifosi che avevano in pancia, cercando di correre con la velocità della luce..

Nel 2017 hanno ceduto oltre 70 miliardi per esempio, come raccontava questo articolo di Wall Street Italia che spesso condivido.

Nel 2018 avevano svenduto oltre 100 miliardi.

Che allegria!

Sul perché te ne ho già parlato ampiamente nel corso del tempo, per completezza ti riassumo i motivi (non sono solo quelli “ovvi”):

  • (ovvio) una banca non può tirare avanti con prestiti che pesano sul bilancio sempre di più perché perdono dindini
  • non essendo [sempre le banche] solite a gestire quantità importanti di crediti deteriorati, non erano pronti con procedure interne adeguate per recuperare tanto denaro; in queste condizioni, meglio sbarazzarsene passando la patata bollente a qualcun’altro (es. me)
  • la Banca Centrale Europea (BCE) ha minacciato consigliato al sistema bancario di fare piazza pulita il prima possibile per evitare conseguenze più gravi nel futuro (=stangate da parte della BCE)
  • il buon governo ha incentivato i creditori con le famose GACS (GAranzie per la Cartolarizzazione delle Sofferenze)

Le basi degli NPL: categorie

Basi degli NPL categorie

Cioè dopo aver detto che te la faccio semplice, inizio a parlarti di categorie? Che palle!

Oddio, guarda che sarà comunque un discursus breve.

Per trattati di 50 pagine e 50 mila parole, ci sono sempre i testi bancari 🙂

Detto ciò, gli NPL si classificano in:

  • credito in sofferenza: credito la cui riscossione non è certa poichè il debitore si trova in uno stato d’insolvenza
  • inadempienza probabile: credito la cui riscossione è probabile solamente attraverso azioni specifiche, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obligazioni creditizie
  • esposizione scaduta e/o sconfinata: è un credito che non risulta inquadrabile nelle categorie precedenti. Il debitore non onora il contratto da oltre 180 giorni (per alcuni crediti particolari il termine massimo è di 90 giorni)
  • credito forborne: è quel credito oggetto di concessioni (forbearance) da parte della banca

I paroloni inglesi li odio pure io.  Quando si parla di forbearance si tratta di misure prese dalla banca, nello specifico modifiche alle originarie condizioni contrattuali di credito che la banca concede all’impresa cliente.

Non è tutto: la classificazione degli NPL tende sempre a cambiare nel tempo.

Per completezza, estraggo dal dizionario NPL (a proposito, rileggi anche quello, anche tutto!) alcuni termini che prima non erano molto gettonati..

NPE

Non-Performing Exposures – tutti i crediti esposti, cioè a rischio.

In parole povere e semplici (quelle che amo), gli NPE sono quei crediti che rischiano di diventare UTP o NPL se non sono adeguatamente gestiti.

I relativi debitori stanno dando segni che potrebbero avere difficoltà a pagare le rate.

UTP

Unlikely To Pay – crediti semi-deteriorati.

“Unlikely To Pay” lo potremmo tradurre letteralmente come “improbabile che paghi”.
Diciamo che si tratta di un credito che è già quasi diventato NPL.

I debitori iniziano a non pagare.
Per gli UTP c’è ancora la chance che possano tornare buoni se gestiti bene, altrimenti diventano inevitabilmente NPL.

A questo punto probabilmente ti starai già chiedendo il senso di queste classificazioni simili.

Il tutto nasce dall’esigenza delle banche di avere un quadro più completo sulla situazione dei loro problemi finanziari.

Cosi hanno studiato meglio le criticità, definendo nuove categorie e acronimi.

Infatti, allargando l’insieme dei crediti che potenzialmente gli faranno perdere valanghe di soldi nel 2018 e oltre, hanno scoperto che se non si interviene drasticamente rischiano di mandare giù per il water fiumi infiniti di quattrini…

E’ un bagno di sangue.

E gli investitori che fanno parte della soluzione vengono ricompensati abbondantemente.

Tra questi ci sarai anche tu?

E poi ci sono categorie di NPL abrogate, non più esistenti, ma che andavano molto di moda una volta..

Ecco un paio di esempi:

Esposizione ristrutturata: è un credito che la banca modifica cambiando le condizioni contrattuali subendo una perdita. Questa manovra è dettata dal deterioramento delle condizioni finanziarie del debitore.

Esempio: il debitore non può più pagare una rata del mutuo di 1000 euro al mese e assieme alla banca decide di ridurre la rata a 800 euro mensili questa operazione si chiama riscadenzamento del debito).

Credito incagliato: credito la cui riscossione (si suppone) sia recuperabile. Il debitore è in una situazione di difficoltà temporanea.

Attendi il sequel..

Direi che ci possiamo fermare anche qui per ora.

Ti ho dato una buona introduzione alle basi degli NPL, non troppo lunga né troppo breve.

L’importante, a mio avviso, è che tu comprenda anche solo “a grandi linee” cosa sono gli NPL e come funzionano.

Sei un investitore ed è importante che tu abbia delle idee chiare, ma non è critico che tu studi giorno e notte per sapere ogni singolo dettaglio oscuro.

QUELLO E’ IL MIO COMPITO.

Io faccio tutto il lavoro sporco quando si tratta di investire in NPL direttamente per conto tuo, e non mi arresterò 😉

Al tuo successo,
Dottor NPL.


logo Dottor NPL
Dottor NPL è il primo e unico esperto sugli investimenti immobiliari NPL in Italia per privati, creatore del metodo più avanzato e redditizio NPL Advanced, nonché autore di “Come investire in NPL”,  il libro di riferimento sull’argomento.


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