Informazioni critiche sugli NPL affiorano in un report omnicomprensivo

Ti piace quando inizio col dire “informazioni critiche sugli NPL”?
Lo sapevo!

Tutti questi dati sono di estrema importanza se vuoi conferma che ne vale la pena di investire in NPL (anteprima: si, eccome!).

Le informazioni critiche sugli NPL che ti presento sono state divulgate in un report PwC di ben 60 pagine, ricchissimo di statistiche e grafici dettagliati..

Cosa è PwC?

Un colosso mondiale e una delle più grandi aziende di revisione finanziaria del pianeta.

PwC opera in 158 paesi con oltre 200.000 dipendenti e ha le origini nel 1849 (!).

Te la faccio breve: hanno una credibilità e autorità più che notevole.

Cosa è questo report?

Si tratta di una pubblicazione che fornisce periodicamente aggiornamenti – in inglese – sul mercato NPL italiano.

L’ultimo, che ti sintetizzo oggi, è datato Giugno 2018.

RISCALDAMENTO

campfire

Voglio darti un minimo di storico… 🙂

Guarda un po’ i titoli dei report PwC sugli NPL nel corso del tempo:

Sett 2016: “The Italian NPL market: The NPL volcano is ready to errupt
Traduzione: il mercato NPL italiano: il vulcano è pronto a scoppiare.

Nov 2016: “The Italian NPL market: Positive Vibes
Traduzione: [..] vibrazioni positive.

Lug 2017: “The Italian NPL market – the place to be
Traduzione: [..] il posto in cui stare.

Dic 2017: “The Italian NPL market: ready for the breakthrough
Traduzione:  [..] pronto per lo sfondamento.

L’ultimo report, datato Giugno 2018, ha come titolo “What’s next.. ?!”, letteralmente “cosa viene dopo?“.

E’ una domanda scritta con entusiasmo dopo che sono giunti alla conclusione che il mercato NPL continua ad essere… a dir poco intrigante e frizzante!

E tu vedrai che è particolarmente frizzante per te come investitore 🙂

PRIME INFORMAZIONI CRITICHE SUGLI NPL: DIMENSIONI DEL MERCATO

numbers

Per darci un quadro generale, il report inizia col ricordarci le informazioni critiche sugli NPL “ad alto livello”.

I volumi delle esposizioni rischiose (NPE) erano stimati a €165 miliardi (GBV – gross book value – valore lordo) o €64 miliardi (NBV – net book value – valore netto) nel Dicembre 2017.

Tra Dicembre 2016 e Dicembre 2017 ci sono già state vendite molto importanti di NPL da parte delle banche; per esempio:

  • €17.7 miliardi di NPL venduti da Unicredit tramite “Progetto Fino”
  • € 16.8 miliardi venduti da Banco Popolare di Vicenza

Complessivamente le vendite di NPL nel 2017 hanno raggiunto un volume di €64 miliardi!

Ahahaha, si sono sbarazzati di NPL l’anno scorso, ora c’è poco o nulla!

Sbagliatissimo!

Il trend non solo continua, le banche vendono sempre di più.

Già nella prima metà del 2018 Monte Paschi di Siena ha cartolarizzato e venduto ben €24 miliardi di NPL!

Dire che ne aveva tanti in pancia è una sottovalutazione grossa…

PwC stima che il volume di affari NPL nel 2018 supererà facilmente i numeri del 2017, affermando che:

Il mercato italiano degli NPL raggiungerà nel 2018 almeno €70 miliardi di transazioni.

Ti stai sfregando le mani? Molto bene!

L’introduzione dello studio PwC si conclude cosi:

Il mercato è stato sicuramente ricco di iniziative ma ancora tanto ci si aspetta in termini di operazioni straordinarie annunciate o di iniziative che le banche non potranno procrastinare anche alla luce della continua pressione regolamentare [..]. Da qui la domanda What’s next…?!

Nota: nel documento, NPE e NPL sono usati come sinonimi. Per coerenza, supponi la stessa cosa anche per questo articolo.

SIGNORI, L’ECONOMIA GIRA: IL CONTESTO ECONOMICO

EU main economic drivers

(i catalizzatori dell’economia Europea – clicca per ingrandire)

Informazioni critiche sugli NPL - Italian main economic drivers

(i catalizzatori dell’economia Italiana)

L’inflazione rimane stabile a livello europeo, mentre in Italia quest’anno scende un pelo.
Notevole anche il fatto che il tasso di disoccupazione diminuisce, qua nel Belpaese.

Dopo un 2017 positivo, il 2018 a sua volta si rivela promettente a livello di performance economica nell’UE.

Gli investimenti continuano a crescere, grazie alle favorevoli condizioni.

L’IMMOBILIARE ALL’ITALIANA E PRESSIONI VERSO L’INDUSTRIA FINANZIARIA

Sulla superficie dello stivale, in media la vendita di immobili è aumentata del 2.1% tra il 2016 e 2017.

Non è una sorpresa, ma la categoria che più alimenta le vendita è quella delle unità residenziali e la crescita è stata più spinta nel Nord, continuando cosi ad oggi.

Gli investimenti nell’immobiliare nel 2017 hanno raggiunto volume di ben €11.1 miliardi l’anno scorso.

Non male, eh?

Questa è una crescita del 22% rispetto a 2 anni fa.

Il report racconta inoltre che Milano e Roma sono i mercati “chiave”, perché insieme rappresentano il 43% di tutti gli investimenti fatti nel 2017.

(pssst… non dirlo a nessuno, ma non serve seguire la ciurma… chi sa guardare trova le pepite d’oro dove gli altri pensano che non esiste nemmeno la civilizzazione!)

Un altro dato messo in evidenza è che negli ultimi anni la maggior parte degli investitori sono stranieri!

Informazioni critiche sugli NPL - investor types

(investimenti totali e tipologie di investitori)

Scusa, vuoi lasciare che tutte le opportunità vengano acchiappate dagli stranieri? E’ ora di girare la ruota!

Il fattore davvero chiave per la rapida accelerazione del mercato NPL è l’insieme delle pressioni che arrivano dall’esterno.

Qua sulla gazzetta, se la segui, ti ho già anticipato come la Banca Centrale Europea (BCE) spinge per favorire lo smaltimento dei crediti deteriorati come se non ci fosse un domani.

Non è tutto: complessivamente sono 4 le mosse degli enti regolatori:

Non ti farò sbadigliare l’intero pomeriggio: in sostanza, queste misure daranno forma all’interno mercato NPL italiano (BCE ha a che fare solo con le grandi banche italiane).

MUTAMENTI IMPORTANTI

Nascono le cosiddette “challenger banks“, istituti bancari nuovi e innovativi.

Queste nuove banche hanno delle strutture più snelle ed un focus su nicchie ben determinate, offrendo quindi servizi migliori ai clienti andando avanti.

Questi servizi naturalmente comprenderanno anche i crediti, che verranno erogati in maniera più efficiente e gestiti meglio, a differenza delle banche classiche che continuano a lavorare con metodologie obsolete.

Informazioni critiche sugli NPL - vantaggi challenger banks

Tra qualche anno il mercato NPL potrebbe ridursi talmente tanto che non avrà più senso investire: le banche vecchie avranno venduto tutto o quasi, le banche nuove ne creeranno pochi.

Bisogna investire ORA!

QUALCHE DETTAGLIO IN PIU’

Entrando nello specifico sullo stato del mercato NPL italiano, il report ribadisce alcuni dati importanti che ti ho spiegato in precedenza in altri articoli.

In particolare, i volumi totali di NPL sono diminuiti, grazie alle vendite sfrenate, da €324 miliardi (GBV) nel 2016 a €267 verso la fine del 2017. Tieni ben presente che le transazioni di NPL immobiliari sono sempre aumentate.

Informazioni critiche sugli NPL - gross npe and bad loans trend

(trend dei volumi lordi di NPE/NPL)

Informazioni critiche sugli NPL - net bad loans trend

(trend dei volumi NPL netti)

A livello geografico, si  evidenzia come il 33% dei crediti originano dalla Lombardia e Lazio (Milano e Roma, ti ricordi?).

Per quanto riguarda il “da chi” arrivano i prestiti che danno luogo agli NPL, le PMI sono responsabili per gran parte dei volumi.

Attenzione: non la la maggior parte dei prestiti, ma la fetta più grossa in termini di miliardi di euro. 70% a fine 2017.

BANCHE, BANCHE, BANCHE

Il 2017 è stato un anno di svolta per le banche italiane, secondo il report.

Dai ricavi alle fusioni allo smaltimento di NPL, tutto ha visto un trend positivo.

E il 2018 si sta rivelando uguale, il che significa sempre più opportunità anche per chi vuole investire in NPL!

Ma chi ha nelle mani gli NPL?

Informazioni critiche sugli NPL - net bad loans, top ten italian banks

(le prime 10 banche italiane in termini di quantità di NPL)

Questa la classifica a fine 2017:

  • Intesa San Paolo €12.6 milardi
  • UCG €9.7 miliardi
  • MPS €7.5 miliardi
  • Banco BPM €6.5 miliardi
  • UBI €4.1 miliardi
  • BNL €3.1 miliardi
  • BPER €2.9 miliardi
  • Cariparma €1.2 miliardi
  • Pop. Sondrio €0.8 miliard
  • Credem €0.3 miliardi

UN PO’ DI AMORE ANCHE PER GLI UTP

La molle di informazioni critiche sugli NPL è impressionante, ma gli UTP (Unlikely To Pay, crediti semi-deteriorati che non sono ancora diventati NPL) sono a loro volta di enorme interesse per tutti gli attori del mercato.

Sempre a fine 2017, gli UTP italiani ammontavano a €94 miliardi, con l’80% posseduti dalle 10 banche più grosse che ti ho elencato.

Naturalmente stanno lavorando per ridurli, ma la quantità è ancora ENORME.

Il report commenta:

Le banche italiane sono sulla strada giusta ma devono continuare gli sforzi per vendere crediti in quanto la quantità totale è ancora importante.

SERVICING

L’industria/mercato del servicing nel contesto NPL ha visto a sua volta una crescita. Nel 2018 ci si aspetta più €100 miliardi di vendite tramite piattaforme NPL.

Un altro punto chiave è che per via delle pressioni esterne le banche cercheranno anche di stringere collaborazioni dirette con specialisti NPL.

Informazioni critiche sugli NPL - classifica primi 10 servicer NPL

(classifica primi 10 servicer NPL)

DAI DAI DAI!

Il settore bancario italiano sta veramente rispondendo ai solleciti per fare piazza pulita dei crediti in sofferenza, e sta facendo il possibile per migrare verso una situazione di prestazioni superiori.

Infatti nel 2018 le banche stanno autorizzando vendite di pacchetti sempre più grossi di NPL, tale che il volume delle transazioni supererà facilmente i €70 miliardi di euro, come accennato anche prima.

Con l’entrata in vigore delle nuove regole di contabilità (IFRS 9), dovranno inoltre sbattersi per una gestione sempre più efficiente.

Eccoti alcune transazioni importanti già avvenute nel 2018:

  • Unicredit ha venduto 140 milioni a MBCredit Solutions
  • Alba Leasing, 100 milioni venduti a Brain Capital
  • MPS, 24 miliardi (!) venduti a Quaestio Capital SGR
  • Findomestic, 35 milioni venduti a Banca IFIS
  • Banca IFIS, 40 milioni venduti  Pinkerton SPV
  • Sicilcassa, 1,7 miliardi venduti a MB Finance
  • Intesa San Paolo, quasi 11 miliardi venduti a Intrum
  • Creval, 245 milioni venduti a Algebris Investments
  • Confidential, 55 milioni venduti a IDea NPLs
  • Banca Popolare di Bari, 82 milioni venduti a ViViBanca

E tante altre…

Informazioni critiche sugli NPL - trend dei volumi di transazioni NPL in Italia

(trend dei volumi di transazioni NPL in Italia)

Come vedi, nella prima metà del 2018 il volume delle transazioni NPL (€37,4 miliardi) ha già superato quello dell’intero 2016.

Eccoti invece alcune delle vendite più importanti già in corso nella seconda metà del 2018:

  • UBI Banca, 3-4 miliardi
  • Multioriginator, 1,7 miliardi
  • Creval, 1,6  miliardi
  • Credit Agricole, 6 miliardi
  • Banco BPM, 5,1 miliardi
  • BPER, 2,9 miliardi
  • Gruppo Delta, 2,2 miliardi

COSA SIGNIFICA TUTTO QUESTO?

Sinceramente per me la conclusione a cui ti portano le informazioni critiche sugli NPL che ti ho evidenziato è ovvia: il mercato NPL italiano è estremamente ricco di opportunità per investitori.

Attenzione! Non durerà per sempre! Sai, io mi occupo di gestire operazioni NPL per investitori, e quelli interessati mi contattano già da ora.

Ad ogni modo, ti riporto anche la comunicazione per la stampa italiana rilasciata da PwC, mentre in fondo troverai il link al report completo.

Il mercato italiano degli NPL secondo PwC: “What’s next…?!”

• Il 2017 anno di svolta per il settore bancario italiano: il mercato NPL passa
da €324 mld di fine 2016 a €264 mld di fine 2017

• I primi cinque mesi del 2018 confermano il trend: operazioni per €37,4
mld, tra cui MPS (€24.1 mld) e IntesaSanpaolo-Intrum (€10.8 mld)

• Nel 2018 prosegue il deleveraging: annunciate già ulteriori operazioni per
€28 mld. Da qui l’aspettativa per transazioni superiori ad €70 miliardi in
tutto il 2018.

• Il mercato del servicing cresce come evidenziato da importanti operazioni
di M&A nell’ultimo anno. Da qui la previsione di un ulteriore
consolidamento nel prossimo futuro.

• Gli Unlikely to Pay (“UtP”) si confermano tema fondamentale nelle agende
delle banche che saranno chiamate a importanti misure di
riorganizzazione industriale e di deleverage (e.g. operazioni massive di
cessioni piuttosto che soluzioni strutturate come il ricorso alla
cartolarizzazione)

Il mercato italiano degli NPL raggiungerà nel 2018 almeno €70 miliardi di transazioni.

Le ultime cessioni di NPL e le recenti modifiche normative confermano che l’atteggiamento generale è quello di ridurre il peso di crediti deteriorati e ripristinare migliori livelli di performance nelle banche italiane.

In aggiunta ai circa €37 miliardi di operazioni già concluse nel 2018, dal 1° gennaio, il mercato ha già annunciato ulteriori operazioni pari a circa €28 miliardi, comprese diverse operazioni di cartolarizzazione con GACS (sostenuti dalle garanzie del Governo italiano sulle senior notes) e cessioni di portafogli UtP.

Queste transazioni si prevede alimenteranno anche il mercato secondario NPL.
Le esposizioni UtP hanno raggiunto i €94 miliardi lordi (€117 miliardi nel 2016). Il tema è di fondamentale importanza per le banche. Il 2017 ha mostrato limitati movimenti in termini di iniziative industriali e di operazioni straordinarie di cessione di UtP.

Le banche italiane dovranno necessariamente strutturare al meglio la gestione industriale degli UtP e attuare piani di smaltimento efficaci.

I primi mesi del 2018 hanno visto un aumento significativo delle coperture degli NPE all’interno delle banche italiane, anche a seguito dell’applicazione dell’IFRS9.

Infatti a seguito dell’adozione di tale principio contabile il coverage medio degli NPE delle prime dieci banche italiane, a marzo 2018, è arrivato a 59%, dal 54% di dicembre 2017.

Le operazioni straordinarie sulle piattaforme di gestione degli NPL hanno caratterizzato il mercato contribuendo ad una fase di consolidamento del settore del servicing.

Alcuni big player hanno acquisito sia piattaforme captive di banche (e.g. l’operazione tra Intesa Sanpaolo ed Intrum e quella tra Carige e Credito Fondiario) che quelle di servicer indipendenti (e.g. CAF acquisita da Intrum e FBS acquisita da Banca IFIS).

Il mercato è stato sicuramente ricco di iniziative ma ancora tanto ci si aspetta in termini di operazioni straordinarie annunciate o di iniziative che le banche non potranno procrastinare anche alla luce della continua pressione regolamentare (ad esempio la gestione ed il deleverage degli UtP e l’applicazione del
calendar provisioning). Da qui la domanda What’s next…?!

Sono queste le evidenze chiave dell’ultima edizione dello studio di PwC “Il mercato italiano degli NPL – What’s next..?!”.

Pier Paolo Masenza, Financial Services Deals Leader di PwC commenta: “il mercato degli NPL è stato particolarmente dinamico, nello specifico si è caratterizzato per una fase di consolidamento del settore del servicing attraverso l’acquisizione di alcune piattaforme di gestione da parte di grandi player.

Per il futuro ci aspettiamo un focus sull’ulteriore smaltimento di NPL e sulla ridefinizione delle attività di servicing. In questo ambito un ruolo significativo potrebbe essere assunto da chi adotterà il business model della “challenger bank”.

Questi operatori potrebbero fornire servizi integrati nello specialty
finance e nel servicing, offrendo soluzioni olistiche nella gestione degli NPE delle banche italiane, inclusa la nuova opportunità del servicing degli Unlikely to Pay.”

I dati 2018

Il volume complessivo di NPL nel mercato italiano ha registrato un forte calo nell’ultimo anno.
Dai €324 miliardi lordi alla fine del 2016, è diminuito fino a raggiungere €264 miliardi lordi alla fine del 2017. Tutte le categorie, Bad Loans, UtP e Past Due mostrano questa tendenza positiva.

Dopo aver raggiunto il valore record di €341 miliardi a fine 2015 (Gross Book Value), lo stock si è costantemente ridotto negli ultimi due anni, fino a raggiungere €264 miliardi a fine 2017.

Alla fine del 2017, le sofferenze lorde sono scese a €165 miliardi (Gross Book Value), in calo di €35 miliardi nell’ultimo anno.

I segmenti dei crediti unlikely to pay e past due sono diminuiti rispettivamente a €94 miliardi lordi (da €117 miliardi di fine 2016) e €5 miliardi lordi (da €7 miliardi a di fine 2016).

La composizione del portafoglio

Guardando la composizione dei crediti deteriorati, a livello geografico, la maggiore concentrazione di gross bad loans, si registra in Lombardia (21,9% del totale, con un gross bad loan ratio del 10,5%) e Lazio (11,1% del totale, con un gross bad loan ratio del 12%).

Le regioni del Centro e del Sud Italia mostrano livelli più elevati di gross bad loan ratio rispetto al Nord Italia. La percentuale di secured bad loan è cresciuta dal 48% del 2016 al 50% di fine 2017.

Alla fine del 2017, il segmento “Corporate & SME “continua a rappresentare la maggior parte dei gross bad loans, con un’incidenza del 70% seguito dal segmento “consumer” pari al 21%.

La ripartizione dei gross bad loan per macrosettore mostra che Real Estate, Costruzioni e manifattura rappresentano oltre il 71% del mercato NPL italiano.

Il mercato nel 2018

I primi cinque mesi del 2018 hanno visto chiudersi operazioni per €37,4 miliardi, tra cui le più significative sono state la Cartolarizzazione dei Bad Loan perfezionata dal Gruppo Monte dei Paschi di Siena per €24,1 miliardi e la cessione per €10,8 miliardi di NPL da Intesa Sanpaolo ad Intrum.

Si prevede un aumento delle operazioni sui portafogli NPL per il secondo semestre 2018 (le principali operazioni in corso annunciate nel 2018 sono riportate di seguito).

Tra queste un peso significativo sarà rappresentato da cessioni di NPL con GACS. Da rilevare anche le prime operazioni di cessione massiva di UtP dal cui esito potrebbero dipendere le prossime operazioni straordinarie su questa categoria di crediti.

Lo sforzo per ridurre il peso degli NPL e accelerare la ripresa sono una priorità strategica per le banche italiane nel 2018.

Le nuove regole contabili previste dall’IFRS 9, che sostituisce lo IAS 39 per la rilevazione degli strumenti finanziari entrate in vigore il 1° gennaio 2018, richiederanno alle banche italiane di contabilizzare le perdite attese sui prestiti come perdite di realizzo.

Tale norma, attraverso l’adozione dei principi di “expected loss” (appunto la rilevazione delle perdite attese e non delle perdite già occorse come previsto
dalle regole precedenti) e di “forward looking” (dovendo la banca dotarsi di strumenti valutativi volti a misurare la probabilità di default dei crediti erogati lungo tutta la loro vita contrattuale) produrrà effetti significativi sui bilanci di quest’anno (prima applicazione) e negli anni a venire.

Le decisioni strategiche delle banche risentiranno ancora di più delle richieste dalle Autorità regolamentari nazionali ed internazionali.

Le linee guida BCE la cui adozione si estenderà in Italia anche alle banche “less significant” (con minor incidenza di NPE) ed il calendar provisioning previsto
dall’Addendum di BCE, che accelererà significativamente il provisioning dei crediti deteriorati originati a partire dal 2018, saranno tra i principali driver delle scelte strategiche delle banche italiane nella gestione degli NPE.

Fedele Pascuzzi, Business Recovery Services Leader di PwC osserva: “continua la pressione regolamentare sulle principali banche da parte di BCE per una ulteriore diminuzione dell’NPL ratio tra l’altro con delle indicazioni specifiche sugli UtP che sempre più spesso sono al centro delle ispezioni.

In particolare, gli effetti derivanti dal calendar provisioning e dalla prima applicazione dell’IFRS9, per non citare l’estensione delle linee guida da parte di Bankit alle banche minori, influenzeranno  significativamente il mercato nei prossimi mesi.

Nell’ultimo anno tanto è effettivamente accaduto sul
mercato ma nello stesso tempo si sono poste le premesse per ulteriori sviluppi interessanti e per molti aspetti di esito incerto, per cui ci chiediamo tutti: what’s next?!”

Report completo qui.

Al tuo successo,
Dottor NPL.


logo Dottor NPL Dottor NPL è il primo e unico esperto sugli investimenti immobiliari NPL in Italia per privati, creatore del metodo più avanzato e redditizio NPL Advanced, nonché autore di "Come investire in NPL",  il libro di riferimento sull'argomento.

Vanta esperienza pluriennale... sin dalla nascita del primo affare NPL in Italia!
Vuoi avere il privilegio esclusivo di investire con il dottore?
Per la prima volta è possibile:  CLICCA QUI PER INGAGGIARLO!


CONDIVIDI SU: